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Buon nuovo anno: il Sole entra in Ariete

Ecco, la roccia chiara, Adamante, è raggiunta.
Sulla sua solidità lucente ed ordinata erigeremo l'Opera.
Il Sole sorge in Aries e, solennemente, noi posiamo la prima Pietra,
a base dello spigolo di nord-est, dove l'Oriente si fonde con l'asse polare.

“E qui resta o prima Pietra,
e ardi in segreto.
Tu sei l’inizio e sei la fine.”



Oggi il Sole entra in Ariete, fa da sottofondo una tempesta solare che durerà fino al 22 marzo, amplificando cosi il simbolismo dell’esaltazione del Sole in questo equinozio arietino.

Ariete, inizia le sue danze al momento dell’equinozio ed apre la porta alla primavera, tempo del rinnovo e del risveglio su tutti i livelli, segno di fuoco caratterizzato dalla volontà di essere e dall’impulso a dirigere l’essenza di tale volontà nella forma, partendo dal piano della mente!

Ogni anno, ecco che l’Ariete offre una grandiosa opportunità, quella di iniziare di nuovo, di evolvere, di imprimere nuove idee nella manifestazione. Ma lo fa sempre partendo da una sintesi delle esperienze dell’anno precedente. Poiché ogni fase della vita contiene le precedenti, rielaborate a un livello più ampio di coscienza. Nulla scompare davvero, cambia però forma e funzione. È il movimento di solve et coagula: ogni fase scioglie ciò che è stato (solve), ma contemporaneamente conserva e riorganizza l’essenza (coagula)Segno del fluire dell’energia e dell’impulso a cominciare.

Kiefer Kleopatra
Kiefer Kleopatra
Ariete è per me anche il ritorno ad un punto originario che però è stato trasformato dall’esperienza. Somiglia al principio della spirale, si ritorna, sempre, ma su un altro livello. Da qui l’importanza di sintonizzarsi con il ciclo del Vero Anno Nuovo che inizia in Ariete (quindi oggi) e non in Capricorno (il 1° di Gennaio).

Governa la testa ed è il segno del pensatore, un dei più potenti segni mentali. A livello esoterico il governatore diventa Mercurio e non più Marte. E qui il 1° Raggio è molto accentuato, governando e guidando la crescita di qualsiasi organismo vivente.

Il Sole è il simbolo del seme della vita che emerge per la prima volta in Ariete: il primo impulso dello spirito che si manifesta nella materia. La “vita di Dio” viene “messa in attività dal governatore dell’Ariete, Marte, e raggiunge il suo “compimento” nel segno opposto della Bilancia, dove Saturno è esaltato.


A livello esoterico è la Volontà di Agire e Cooperare con il piano divino, esprime cosi le energie di 1° e 7° raggio, la Volontà e l’Ordine Cerimoniale che presiede alla manifestazione della forma. Promana il comando di conseguire una meta stabilita, che interiormente è raggiunta all'istante. L'unione o la saldatura fra principio e fine, ossia fra la prima e la settima qualità divina (1° e 7° Raggio) determina ed esalta l'asse orizzontale (equinoziale), lungo il quale s'incanalano le energie della vita.

I suoi motti che sinteticamente ne descrivono l’azione, sono a livello essoterico: “ E il verbo disse: si ricerchi la forma” a livello evolutivo che è quello che ci interessa maggiormente è “Avanzo e dal piano della mente io governo”, quindi volontà di manifestarsi, inizio, percezione del movimento, pensiero, creazione. Il reggitore essoterico è Marte che cambia quando diventa esoterico, Mercurio.

Trovo ancora più bellezza e completezza nello studiare ogni segno accompagnato dal mito. Dal testo Le Fatiche di Ercole di Alice Bailey, l’aspirante Ercole comincia le sue Fatiche, quindi il suo viaggio di ritorno quando diviene un vero pensatore e in piena consapevolezza.

Otto Piene
Otto Piene

UNO, l'Unità, l'Inizio, il Primo, il Principio.

“Prima della creazione, silenzio e quiete di un punto focalizzato.”

“Ercole, affronterai la prima di dodici fatiche e in tutte Io, la tua Voce interiore, sarò con te. In questa missione ti batterai con i tuoi pensieri, che, simili a cavalle selvagge, vivono solo per distruggere. Sotto il segno dell’Ariete opererai la purificazione della tua mente. Le giumente che incontrerai indicano l’aspetto femminile della mente, destinato alla procreazione di idee e concetti. Queste idee, lasciate libere, possono avere effetti distruttivi: dovrai imparare a impossessartene. Non affidarne il controllo ad Abderis, che rappresenta la personalità ancora inconsapevole, fa’ che il tuo Sé superiore se ne prenda cura. Solo quando sarai diventato l’uomo più evoluto del Sagittario saprai dare Ordine e Fine ai tuoi pensieri e ne raggiungerai il pieno controllo.”

Nella Prima Fatica dell’Ariete, Ercole si reca in Tracia dal crudele Diomede che nutre le sue cavalle con la carne di viandanti smarriti. Catturate le cavalle, Ercole le affida al suo amico Abderis. Ma egli è debole, le cavalle gli si rivoltano contro e lo dilaniano. Affranto dal dolore, Ercole riprende l’impresa e cattura nuovamente le cavalle. La gente di quella terra accoglie con giubilo colui che l’ha liberata dalla paura e acclama Ercole come il Salvatore del paese.

In Ariete, Ercole inizia il suo cammino, dal dominio delle giumente dei suoi pensieri che possono “devastare la contrada”, cioè portare scompiglio tra gli uomini. Egli impara il giusto uso della mente e apprende anche a non affidare ad Abderis (l’aspetto inferiore della personalità) la cura di essa.

Come aspirante ha maturato la consapevolezza che la forma è una prigione per l’anima e ha percepito per la prima volta la necessità di promuoverne la liberazione, in questa fatica infatti Ercole partendo dal mondo del pensiero e ha dimostrato di averne acquisto dominio, nonché preso coscienza del grande potere creativo della mente e dei gravi danni che può produrre quando non è controllata.

Prendiamo atto dell’importanza dell'uso della mente e del VALORE insito nel superamento di questa prima fatica e sigilliamo con queste parole:

Un solo pensiero, una sola parola, creano imperi di male o imperi di bene,
che sia il cuore ad agire.

Semina un pensiero e raccoglierai un azione,
semina un azione e raccoglierai un abitudine,
semina un abitudine e raccoglierai un carattere,
semina un carattere e raccoglierai un destino

E allora grazie a questa spinta che promuove una tensione a conseguire una meta (colta fin dall’inizio), mi piacerebbe invitarti ad entrare in sintonia, prendere parte e utilizzare questa forza che ci viene fornita in questo periodo, per cogliere l’occasione di individuare o rinnovare una meta da realizzare quest’anno. Forse una su cui rifocalizzarti, portare la tua attenzione. Ma vorrei anche invitarti ad accogliere le resistenze che sopraggiungo quando un ciclo si è chiuso, dove ancora ci sono resistenze al nuovo, poiche la grande corrente della vita a volte fa paura.

Yves Klein
Yves Klein
C’è un punto molto delicato proprio qui, alla fine. Quando un ciclo si chiude, è una parte di noi che sta lasciando andare un’identità, un modo di essere, qualcosa che, anche se non ci faceva più bene, era conosciuto. Per questo arrivano le resistenze. Ma sono il segnale che si è al posto giusto. La paura non è del nuovo in sé, ma di non sapere più chi sei senza ciò che stai lasciando. E allora temiamo la Vita nella sua intensità (a volte è tanta) perché è movimento, è cambiamento, è perdita di controllo. Accogliere significa non forzarti, ma riconoscere: “si, una parte di me sente la paura, ed è ok.” Non è da eliminare la resistenza, ha un posto. E una volta vista vuole essere solo attraversata.
Perché proprio lì, dove tremi, sta iniziando il nuovo.

Il Fuoco, se libero, sale, e in ogni caso imprime alle forme che lo racchiudono una continua,
insopprimibile aspirazione all'ascesa, che si afferma sempre più intensa a mano a mano che
l'illusione perde potenza.

Buon passaggio con il Sole nel Cuore,

Federica









 
 
 
 

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