top of page

Eclissi e Novilunio in Leone

8 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 11 ago


Sul Velo e sul Fuoco
Il discepolo non tema l'ora dell'oscuramento. Quando la Luce più intensa accetta di velarsi, insegna la prima legge del Sentiero: il dominio vero non ha bisogno di mostrarsi per essere.
Il fuoco del plesso solare brama il riconoscimento come la fiamma brama l'aria. Ma il fuoco che sale al Cuore arde di sé, per sé, e proprio per questo può essere donato a tutti.
Non domandare: "Chi mi vede?" Domanda: "Chi servo?" Questa è la trasmutazione della tana nel tempio, dell'Io separato nel Sé che si riconosce ovunque.
Ogni ciclo si chiude nell'oscurità prima di riaprirsi. Chi cerca solo la luce visibile resta prigioniero della forma; chi accetta il buio come soglia, trova il Sole dietro il Sole.
Non vi è dono più grande della propria eclissi volontaria. Il vero Re non cerca il trono visibile: si fa servitore della Vita, e in questo servizio ritrova, senza cercarlo, il suo dominio.

Om Bhur Bhuvah Svaha
Tat Savitur Varenyam
Bhargo Devasya Dhimahi
Dhiyo Yo Nah Prachodayat

"Svelaci il volto del ero Sole spirituale, nascosto da un disco di luce d'oro, affinché possiamo conoscere la verità è compiere tutto il nostro dovere mentre viaggiamo verso i Tuoi sacri piedi."

Federica Ronchi


"Io sono Quello e Quello sono Io"

Nel silenzio del Novilunio, il cielo si ritira per lasciare spazio al fuoco interiore.
Siamo entrati da qualche giorno nel periodo annuale colorato dal segno del Leone, dove nasce un "Sole nuovo" che pulsa al centro del nostro petto.

Ma il Novilunio, del 12 agosto, non è come gli altri, poiche la Luna si mette esattamente davanti al Sole, e per pochi minuti lo oscura del tutto.

È un'eclissi totale, la prima visibile in Europa dopo quella storica dell'11 agosto 1999. La fascia di totalità attraverserà l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda e la Spagna settentrionale; in Italia il fenomeno sarà parziale, ma nel Nord-Ovest il disco solare verrà coperto fino al 90%.

Avviene a pochi gradi da Giove, mentre il Sole si trova proprio in Leone, suo segno di domicilio, la sua casa. È come se la luce, nel momento in cui è più forte e più a casa propria, si lasciasse coprire.

Le eclissi portano da sempre con sé un'ambivalenza: storicamente lette come presagi, cadute di re, terremoti, sconvolgimenti meteorologici, restano ancora oggi, in molte culture, un cattivo omen, è c’è della verità.

C’è uno smarrimento primordiale che si osserva anche nel regno animale, ritmi biologici disturbati, un cortocircuito nell'orologio interno, e che, in forma più sottile, attraversa anche noi. Un ricordo di quanto siamo ancora, in parte, creature astrali, sensibili a un cielo che si oscura.


Il quinto archetipo, il leone, è il custode del "fuoco identitario". All'inizio, brama essere visto, acclamato, riconosciuto. Vuole brillare al centro della scena, essere il Re, l'unico e l'inimitabile.
Ma questo è solo l'inizio del viaggio.
Perché, quando si incammina sul Sentiero, il Leone è la tappa in cui l'Io si fa cosciente. È la fiamma che si ricorda d'essere la scintilla del Sole. È il cuore che scopre la sua vera missione, invece che dominare, irradiare.

E il pensiero converge qui con l'immagine simbolica del plesso solare, la "tana del leone", dove risiede la paura arcaica insieme alla forza della personalità non ancora redenta.

Il compito evolutivo è portare quell'energia dal plesso solare al cuore: dalla tana selvaggia del leone alla generosità senza confini del suo opposto polare, l'Acquario, dal servizio a sé al servizio del gruppo.

E forse per questo il cielo ha scelto proprio questo momento per velarsi. Un'eclissi di Sole agisce innanzitutto sulla personalità, sull'identità, sulla maschera, su ciò che mostriamo al mondo.
Non è da vedere, non è da aspettare o attendere. Anzi è un momento per stare ancora più connessi all’anima. Alla fonte. Alla sorgente.
Non è un caso che avvenga sempre in Luna Nuova. Il momento di maggior oscurità del ciclo mensile lunare.

Il Sole che vediamo è solo un velo, dietro cui opera un Sole più vero e interiore, mentre la Luna, forma cristallizzata, priva di luce propria, riflette senza vita propria.

Secondo l'astrologia esoterica, il Leone è governato, a livello dell'Anima, dal Sole attraverso il Secondo Raggio di Amore-Saggezza. Questo è il raggio dell'insegnante, del cuore che si apre, del servizio più silenzioso.
È la luce che guida senza voler più accecare, è quel calore che scalda senza dover consumare. Il Leone (Anima) non cerca più il riflettore, poiché diventa un faro per gli altri.

Dal punto di vista della forma, il motto è: "Che le altre forme siano. Io governo perché sono." Dal punto di vista dell'anima, invece: "Io sono Quello e Quello sono io".
"Io sono Quello", riconosco la mia natura divina.
"E Quello sono Io", la divinità vive attraverso me.

E così, in questo Novilunio eclissato in Leone, si apre uno spazio per lasciare andare le maschere, per smettere di mendicare riconoscimenti esterni, per imparare ad abitare il centro del proprio Cuore con nuovo coraggio e autenticità, andando controcorrente, truccando più presenza e contatto con il sé alle interno.
È il passaggio dalla tana alla luce del cuore.
Non si tratta più di brillare all'esterno, ma di ri-splendere da dentro.
D'incarnare l'essenza solare.

La luce dell'Anima non ha bisogno di applausi, non cerca i riflettori.
Il vero Re e la vera Regina sono coloro che sanno farsi servitori della Vita.
E allora, in questo Novilunio in Leone, puoi ricordare che il tuo cuore è il tempio ed è lì, dove fare ritorno.


"In Leone l'uomo diventa ciò che occultamente è chiamato la stella a cinque punte, perché quella stella è il simbolo dell'individualizzazione, dell'umanità, dell'essere umano che conosce se stesso come individuo e che diviene consapevole di essere il Sé."
A.A. Bailey, Le fatiche di Ercole

con te,
Federica


 
 
 

Commenti


bottom of page