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Magic Shop, Cavalli di Fuoco e Like cosmici

All’inizio di un percorso interiore è entusiasmante leggere la realtà attraverso eclissi, portali, pleniluni, soglie, cerimonie, noviluni e cosi via. Servono e orientano. Danno struttura a chi sta imparando a percepire dimensioni nuove, interpretando la vita come una sequenza scandita da movimenti e segnali a cui rispondere. Dentro e fuori, inzio e fine, apertura e chiusura, certo siamo d'accordo che il ritmo è fondamentale, scandisce ed evita la stasi e il blocco. Ma un conto è il ritmo, un conto è quando c’è una fine, un'iniziazione sempre a portata di mano in cui l’esterno definisce l’interno.

Sia chiaro, credo e vivo nella bellezza e profondità dell'Astrologia, grande alleata. Ma il punto non è l'astrologia, scienza millenaria, proverò di seguito a condividervi il mio sguardo sull'oggi.


Ad un certo punto del cammino, il tempo smette di essere una linea retta e si rivela un movimento circolare, a spirale, ad ottave. L’attenzione smette di inseguire ciò che accade fuori e si sposta dentro. E li inizia a diventare piu chiaro che il significato non è negli eventi esterni, ma nel significato lo assegniamo noi.

E inizi ad osservare che esiste un piano in cui la realtà è ancora possibilità.

In quello spazio ciò che genera gli eventi non sono le azioni esteriori, ma la qualità dello stato interiore da cui emergono. Il mondo non risponde a ciò che diciamo di volere.

Risponde alla frequenza con cui esistiamo. E che RESPONSABILITÀ, non sempre si ha voglia di assumersela. Questa frequenza non è mistica né astratta, è molto fisica, si può quasi toccare, e quindi è anche concreta. È dentro ad ogni cosa, attraversa il respiro e lo sguardo.

Quando cambia lo stato interno, cambia ciò che vediamo.

E quando cambia ciò che vediamo, cambia ciò che la vita ci restituisce.

Due persone nello stesso identico evento vivono due realtà diverse.

Perché diverso è il loro stato di coscienza. Quindi possiamo ipotizzare che spostare lo stato significa spostare l’esperienza.


Anche ciò che chiamiamo “io” non è fisso. È una configurazione momentanea della coscienza, stabile solo finché non ci accorgiamo del movimento che la attraversa.

Quando comprendiamo di non essere la paura, né la storia, né la tensione, né quel ricordo, ma la presenza che le osserva, inizia a succere qualcosa.

In quello spazio diventa possibile scegliere CHI essere.

Da qui nasce la conseguenza che non sono gli eventi a determinare il destino, ma il significato che attribuiamo loro. L’interpretazione orienta la traiettoria della realtà.

Vedere un fatto come ostacolo crea una direzione, ma vederlo come un passaggio ne crea un’altra.


E allora cambia anche la dimensione del desiderio, perchè non si realizza quando ci stringiamo ad esso, ma quando smettiamo di controllarlo. Perché la tensione blocca, invece l’apertura muove. L’attaccamento irrigidisce l’energia e la presenza la lascia circolare.

La trasformazione è uno spostamento di stato, non ha a che fare con l'accumulo, ma con una parola che mi piace molto, accordatura. La realtà, somiglia alla musica, si comporta come un campo risonante, cambia melodia quando cambia chi ascolta.


Condiviso questo, penso oggi che quelle che definiamo iniziazioni (Corridoi di eclissi, noviluni, pianeti, passaggi, portali, iniziazioni, pleniluni, giorni soglia, cerimonie e cosi via) non siano eventi rari né date fisse segnate sul calendario, accadono continuamente, se abbiamo occhi per vedere.

Ogni giorno, ogni istante offre micro-soglie, piccoli passaggi, minuscole magie percettive.

Non serve aspettare portali cosmici, serve Presenza e un sistema nervoso rilassato per vivere ogni giorno.


E alle soglie del 17 febbraio, giornata intensa di eventi astrologici, astronomici, orientali e occidentali, in un’epoca dominata dalla corsa ai follower, dall’effetto dopaminico di like*, del “diventa costellatore in 4 giorni di corso online” o “astrologo in un mese”, mi torna in mente, Magic Shop di Franco Battiato, e penso che tutto sia molto più, meravigliosamente semplice.

Invito ad un richiamo, sempre prima a me stessa, del principio di responsabilità (creativa).

Non importa cosa sta per accadare fuori. Importa quale frequenza scegli di abitare mentre succede. Perché è una scelta farsi abitare da una frequenza.

E nel momento in cui lo capisci, smetti di aspettare che la vita cambi e inizi a vedere che sta già rispondendo, in tempo reale, a ciò che sei.


E infine, in un tempo come questo, domand:, esiste qualcosa di ancora più grande che spinge e rende gli esseri umani davvero speciali e definibili umani?

Si, come insegna Tony Robbins, è la capacità, compreso tutto questo, che è bene uscire da se stessi e prendersi cura di altro, un’altra persona, piu persone e cosi via.

Fare davvero qualcosa per qualcuno che non sia il proprio io.

Questo è il punto in cui l’esperienza umana tocca il punto piu alto. Questo per me è Dio.

Trovare qualcosa che ti stia a cuore più di te stesso. È il momento in cui la coscienza smette di ruotare solo attorno al proprio centro e diventa spazio capace di includere.


Buon ritorno all'autodeterminazione responsabile e consapevole, e ricorda il significato non è negli oggetti, non è li fuori, ma nello sguardo che li contempla.

Con te,

Federica



Il dipinto è: Cavallo blu di Franz Marc, è il mio cavallo di fuoco, simbolo di questa visione appena condivisa. Senza briglie e senza recinzioni, esprime un ritorno ad una libertà originaria. Il suo blu, mi parla di coscienza e di spirito che non può essere contenuto, ma che è diventato responsabile, adulto. Ho scelto lui, non per ciò che rappresenta universalmente, ma per il valore che io stessa decido di attribuirgli.





*L’effetto dopaminico del like è il meccanismo per cui il cervello riceve una piccola “ricompensa” ogni volta che qualcuno mette un like o un cuore ai nostri contenuti sui social. La dopamina, il neurotrasmettitore del piacere e della motivazione, viene rilasciata, creando una sensazione di gratificazione immediata.

 
 
 

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