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Quando la vita chiama, il cuore sia pronto a partire!

“Quando la vita chiama, il cuore
sia pronto a partire ed a ricominciare
per offrirsi sereno e valoroso ad altri
nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d'essi il piede
lo Spirito universale non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci fino a farci fiorire.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a nuovi spazi:
della vita il richiamo non ha fine.
Su, cuore mio, congedati e guarisci.”
Herman Hesse


Mi hanno colpito molto questi versi di Hermann Hesse poiche penso esprimano un principio profondamente sistemico. La vita è un continuo fluire e trasformarsi, e la nostra capacità di accogliere il cambiamento determina la nostra crescita e guarigione. mi piaceva esplorare questo testo da una prospettiva sistemica, attraverso alcune leggi fondamentali dell’ordine e dell’evoluzione della vita.

Ogni sistema familiare e relazionale è dinamico. Se ci chiudiamo al cambiamento, restiamo ancorati a vecchie dinamiche che ci limitano. Nel lavoro sistemico si vede spesso come le persone rimangano fedeli a destini precedenti della famiglia, ripetendo sofferenze o limitazioni. Rispondere alla chiamata della vita significa sciogliere questi legami inconsci e permettere alla nostra energia vitale di muoversi liberamente.

Nei sistemi, ogni cambiamento è un’opportunità di riequilibrio. Quando si onora il passato senza restarne imprigionati, si apre la strada a nuove possibilità. Questo principio è evidente nelle Costellazioni quando si lavora con i nuovi inizi: un nuovo lavoro, una nuova relazione, una nuova fase della vita sono porte verso un’espansione dell’anima.

Nel lavoro sistemico emerge spesso che la stagnazione porta sofferenza. Restare fermi per paura di perdere ciò che è familiare può generare ansia, depressione o blocchi nella vita. Ogni sistema ha bisogno di un flusso equilibrato tra passato, presente e futuro: chi rimane troppo ancorato alle proprie radici, senza il coraggio di muoversi, rischia di indebolirsi e spegnersi.

Anche la morte, nella visione sistemica, non è una fine definitiva, ma un passaggio. L'arte delle Costellazioni mostra che quando i vivi onorano e lasciano andare i propri defunti senza trattenerli con dolore irrisolto, si crea un nuovo equilibrio. Il fluire della vita non si arresta con la morte, ma si trasforma con essa.

Congedarsi non significa dimenticare, ma riconoscere e lasciare andare con amore. La vera trasformaine avviene quando ci permettiamo di accettare il flusso della vita, onorando ciò che è stato e aprendoci a ciò che verrà. Il cuore guarisce quando è libero di muoversi, senza trattenere né essere trattenuto.

La vita è movimento, trasformazione e connessione. Solo chi è disposto a lasciar andare, a fluire con la corrente della vita e a rispondere alla sua chiamata, può realmente fiorire.

Con te,
Federica


 
 
 

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