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Nettuno ha lasciato i Pesci

Nettuno è entrato definitivamente in Ariete il 26 gennaio 2026.

Negli ultimi 14 anni abbiamo vissuto sotto l’influenza di Nettuno in Pesci.
Cosa ha significato?
L’atmosfera di questo transito ha profondamente modellato l’ondata collettiva di spiritualità che abbiamo attraversato. Il concetto di spiritualità non è rimasto qualcosa di marginale: è diventato mainstream, amplificato, enorme e spesso privo di confini. Improvvisamente tutto aveva un linguaggio. Astrologia ovunque. Costellazioni ovunque. Linguaggio del trauma ovunque. Sistema nervoso, terapia, lavoro interiore, cerimonie, attivazioni, allineamenti, respirazione, yoga, tarocchi…in ogni luogo.

Siamo diventati più “consapevoli di noi stessi”. Abbiamo imparato a riconoscere meglio i nostri schemi, i nostri trigger, le nostre ferite, i nostri temi natali, le nostre storie genealogiche. Lo abbiamo fatto così bene che, a un certo punto, il linguaggio ha iniziato a sostituire l’esperienza, come se dire le parole giuste equivalesse a vivere davvero la verità.

Di questa grande ondata si può dire una cosa onesta?
Una parte era reale, una parte era bella, ma una parte era un modo molto sofisticato per evitare la vita reale sentendoci comunque “nel giusto”. Capire se stessi a livello mentale non è la stessa cosa che vivere in modo diverso nel corpo. La guarigione è diventata un’identità. Eravamo tutti (o meglio in tanti) in un processo di “ guarigione”…ma siamo davvero guariti?!*

Stiamo uscendo dall’era dei Pesci. Un’epoca fatta di spiritualità fluida, di sogno, di apertura. C’è stata molta bellezza. Ideali, devozione, fascino, progetti altisonanti. Ma quando mancano i confini, la responsabilità tende a dissolversi.

La fine dell’Era dei Pesci avverrà astronomicamente nel 2117,18. Il passaggio di Nettuno nel suo stesso segno, i Pesci, negli ultimi 13 anni, rappresenta l’ultimo ciclo di Nettuno in quel segno prima del 2117; simbolicamente, quindi, esso rappresenta il passaggio finale di questa Era dei Pesci.
Gli ingressi dei pianeti esterni in un segno avvengono tipicamente circa tre volte, a causa dei loro moti retrogradi e diretti. Di conseguenza, i temi di ingresso possono determinare le tendenze generali del mondo per la durata di quel ciclo planetario – nel caso di Nettuno, 164,8 anni.
L’ultimo ingresso di Nettuno in Ariete avvenne tra il 1861 e il 1875, periodo della Guerra Civile Americana, basata sulla grande questione della schiavitù. Il transito di Nettuno nei Pesci nei 13 anni precedenti aveva stimolato la coscienza collettiva.
Aveva inoltre segnato l’emergere dello spiritualismo, una sensibilità psichica di massa, così come alcuni movimenti religiosi nel protestantesimo, nella Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni, nel mormonismo, ecc.**

Con Nettuno che entra stabilmente in Ariete, tutto cambia. Ci viene chiesto di portare la verità nel corpo, nella realtà concreta. Ci vengono chiesti confini. Non di restare a osservare la vita dall’esterno, ma di entrarci davvero. Di dare alla nostra spiritualità di avere peso, forma, conseguenze molto reali. È un passaggio particolarmente importante. Non possiamo evitare il piano umano dell’esperienza autentica. Nulla può funzionare davvero se il corpo non è coinvolto.

Essere qui, in questa realtà, in questo corpo, in questo tempo. Sentirsi al sicuro nel corpo, invece di restare bloccati nella mente, nell’ego, nell’intellettualizzazione continua, nel “so tutto” spesso scambiato per saggezza.

La medicina è semplice, ma difficile: fidarsi del proprio Sè. Aspettare. Fare pause. Rallentare fino a sentire cosa è vero. Lasciare che il proprio ritmo torni ad essere l’autorità.

La nuova era non ci chiede di sapere di più, ma di essere presenti a noi stessi!
Siamo pronti?

La capacità di vedere, comprendere sistemi, riconoscere dinamiche è naturale per noi.
Ma Nettuno in Pesci ha reso facile confondere il vedere con l’essere.
Quante volte ci siamo detti che prima sarebbe arrivata la chiarezza?
Che il tempo giusto si sarebbe rivelato?
Che una volta abbastanza guariti, regolati, pronti, allora avremmo agito.
Intanto le settimane sono diventate mesi. I mesi anni.

Nettuno in Pesci ci ha permesso di restare sospesi. Nettuno in Ariete non lo farà.
La percepite la nebbia che si sta sollevando?
E ciò che arriva non è interessato a quanto sembriamo consapevoli, a quanto sappiamo analizzare o spiegare in modo brillante.
C'è qualcosa di più scomodo, ci viene chiesto: la nostra vita riflette davvero ciò che diciamo di valorizzare? Le parole, scelte, relazioni, denaro, energia e tempo raccontano la stessa storia?

Parlo anche in modo personale. Sono su un cammino spirituale da oltre 15 anni.
Ho parlato quel linguaggio, indossato quei simboli, costruito un’identità attorno all’essere consapevole, guarita, in evoluzione. Volevo arrivare. Sentirmi completa. Essere “dall’altra parte”. Ma la mia mente è sempre stata più veloce della mia verità. Quello che ho imparato è che non esiste una destinazione finale. E non serve essere perfetti per iniziare.
C’è solo l’onestà. E una domanda semplice: quanto di ciò che so l’ho davvero vissuto?

Non esiste un momento in cui diventiamo completi, non esiste un momento in cui siamo guariti. Esiste solo il perfetto percorso dell'anima in ogni incarnazione.
Esiste solo il grado in cui viviamo davvero ciò che insegniamo, invece di limitarci a spiegarlo o concettualizzarlo.

Nettuno in Ariete non ha pazienza per la spiritualità come performance. Porta azione, presenza nel corpo, scelte, anche quando fanno paura, anche quando costano, anche quando portano ad un apparente incomprensione.

Questa non è la fine della spiritualità. È la fine dell’uso della spiritualità per evitare di essere umani. Questo nuovo tempo non chiede di superare paura, rabbia, dolore o desiderio, ma di attraversarli. Nel corpo. Nelle relazioni. Nel presente. Non più “con calma”. Non “prima o poi”. Ora.

Percepisco già Nettuno in Ariete come una grande liberazione. Perché il futuro non si guida dalla teoria, ma incarnando ciò che è vero, anche quando è imperfetto, scomodo e ancora in divenire.

Questo è l’invito davanti a noi. E forse molti di noi erano pronti da tempo. Semplicemente, non avevamo ancora smesso di nasconderci. E lo dico dall’interno di questo processo.
Perché sto ancora imparando a vivere ciò che so. E forse è proprio questo il punto. Non siamo da sistemare, non siamo pezzi rotti da incollare, non siamo qui per essere perfetti e solo a quel punto pronti per la meraviglia della Vita...siamo già interi, siamo già quel Sè.

Vi lascio con questa comprensione profonda di una perfetta imperfezione, di ogni parte di noi, e con un nuovo viaggio che sta per annunciare, il suo nome è G E N E S I S.
Il mio nuovo progetto, che condensa 15 anni di studi, ricerche, esperienze di vita vissuta, toccata, annusata, attraversata....




GENESIS
dal greco génesis, che significa “origine”, “creazione”, “nascita”.
- l'inizio di ogni cosa
- la matrice invisibile da cui emerge il visibile
- il codice di partenza da cui si sviluppano le trame familiari, individuali e spirituali​​​​​

GENESIS è un luogo di scoperta, ricerca e trasformazione dedicato all'incontro tra Guarigione Esoterica, Astrologia e Costellazioni Familiari, con un approccio Sistemico Evolutivo.


con te,
Federica





*(Con amore, voglio riconoscere che questa fase di guarigione - in cui molti di noi sono stati, me compresa - è stata un passaggio importante. Ha aperto la porta all’introspezione, all’onestà e alla comprensione di strati profondi di noi stessi, e continua ad avere valore. Questo non è un giudizio, né una critica alla spiritualità o alla guarigione. È il riconoscimento che il percorso sta evolvendo e che stiamo entrando in una nuova fase.)
**traduzione da un articolo di Philip Lindsay
 
 
 

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