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Plenilunio di Acquario, 1° Febbraio 2026

Il mondo si trova in una situazione stra-ordinaria. Viviamo un tempo che vorrei definire liminale, in cui il ritmo del cambiamento è vertiginoso. In questo passaggio, alcune esperienze si manifestano come ispiranti, altre come oscure, destabilizzanti, persino disumanizzanti. E come ripeto da qualche anno, è il segno di una fine di ciclo, in cui ciò che è stato tenta disperatamente di sopravvivere, mentre ciò che deve nascere preme per incarnarsi.

Le forze del materialismo, figlie di un paradigma ormai esausto, si aggrappano alle loro ideologie obsolete: controllo, separazione, dominio, accumulo. Ma mentre queste strutture irrigidiscono la loro presa, l’alba scintillante dell’Acquario continua a diffondere la sua luce, rendendo sempre più visibile un nuovo orizzonte di coscienza, fondato su tre principi portanti: cooperazione, interconnessione e responsabilità condivisa.

In questo scenario, ecco il Plenilunio del 1° Febbraio, con la Luna in Leone e il Sole in Acquario. Ricordo che il plenilunio è sempre un momento di massima tensione ma anche di chiarezza, se si incanalano al meglio le energie disponibili. Ciò che è stato seminato emerge alla luce, e ciò che non è più allineato diventa impossibile da ignorare.


Il Sole in Acquario illumina la dimensione collettiva, il futuro, la visione evolutiva dell’umanità. Ci parla di reti, comunità, ideali condivisi, di un senso di appartenenza che va ben oltre l’ego individuale.
Ma la Luna in Leone, dall’altro lato, richiama con forza il cuore, l’identità, il bisogno di espressione autentica e di dignità personale.
E allora come possiamo essere pienamente noi stessi senza tradire il Bene più grande?
E come possiamo servire il collettivo senza spegnere il fuoco radiante dell’anima individuale?

Stiamo osservando che al centro di questi cambiamenti si trovano soprattutto gli Stati Uniti, nazione dalla forte impronta acquariana, la cui anima è destinata (secondo una visione esoterica: Il destino delle Nazioni di Alice Bailey) nel lungo ciclo dei prossimi 2.000 anni a giocare un ruolo di leadership simbolica nel ciclo dell’Acquario.
Tuttavia, ciò che oggi vediamo è la distorsione di questa vocazione, un potere che agisce impunemente, imponendo cambiamenti disumanizzanti, tanto a livello nazionale quanto internazionale, generando instabilità e molto caos.

Il plenilunio di questo 1° Febbraio rende questa dinamica ancora più evidente. Il Leone governa il potere, il comando, il centro decisionale. Quando è disallineato, il potere diventa narcisismo, autoritarismo, bisogno di controllo e di adorazione. Quando è allineato, invece, si trasforma in nobiltà d’animo, coraggio morale, leadership del cuore. La Luna in Leone ci mostra dove il potere è esercitato senza cuore, e dove invece potrebbe essere riscattato attraverso un ritorno all’etica, alla creatività e alla responsabilità.


Per coloro che temono per il futuro, che si sentono bloccati da un senso di futilità e impotenza, o che sono angosciati da questa disumanità dell’uomo verso l’uomo, questo plenilunio ci ricorda che la via d’uscita non è la fuga, ma l’assunzione di responsabilità cosciente.

Nello spirito dell’Acquario, la strada da seguire è coltivare la comunità nel proprio campo, quello prescelto. Non “salvare il mondo” in modo astratto, ma agire concretamente laddove siamo chiamati, nella nostra professione, nel nostro servizio, nella nostra cerchia di relazioni, nel nostro stato interiore, nella nostra famgmiglia, nella scelta di pensieri ed emozioni, nello stato di rilassamento che ci doniamo, nello stare nel corpo e non fuggire da esso.
E forse possiamo ipotizzare che proprio qui la tensione tra Leone e Acquario trova un punto di sintesi, un cuore acceso che si mette al servizio di una visione più grande. Assumersi questo compito è un atto essenziale.

Mi viene in mente Atlante, che regge il cielo per necessità cosmica, non siamo quindi sempre più chiamati a diventare i “Servitori del Mondo” dell’Acquario? Ma come? Sostenendo ed orientano, restando nel corpo, e proprio in quell’atto di resa nel corpo, stare e incarnare semplicemente uno stato di quiete di Presenza. Di esempio.
Non in nome del sacrificio, ma per una scelta assunta consapevolmente.

Seguendo poi la scia del governatore esoterico dell’Acquario, Giove, siamo guidati ad offrire ispirazione e ampiezza di visione. Giove eleva lo sguardo oltre la crisi, ricordandoci che ogni collasso parla anche e soprattutto di evoluzione. Il suo dono è la fiducia nel futuro, non in modo ingenuo, ma come atto di fede.

Mi piaceva concludere questo breve articolo con una poesia molto semplice che ho trovato qualche giorno fa:

Egli contempla la visione splendida delle pianure che si aprono alla luce del sole..”

Banjo Paterson


Che sia la chiamata sempre più urgente non tanto di una promessa lontana, ma di una possibilità concreta, che prende forma ogni volta che un essere umano sceglie di allineare il proprio cuore alla visione del futuro?

Buon lavoro cari cuori ardenti!

con spirito di Visione,
con Te,
con voi,
Federica
 
 
 

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