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Il primo plenilunio dell’anno

Il primo plenilunio dell’anno,

con Luna in Cancro e Sole in Capricorno, è un momento di riallineamento profondo.


Non siamo nel sentire fine a sé stesso ma nel punto in cui il sentire vuole muoversi verso una maturazione.


Il quarto archetipo, quello del Cancro, è la grande matrice della forma: il grembo, la famiglia, la memoria, la coscienza di massa. È il luogo in cui l’anima entra nella incarnazione e si mescola. E così, la Luna in Cancro porta in superficie tutto ciò che è antico, automatico, ereditato: legami di sangue, memorie emotive, fedeltà invisibili, bisogni di protezione che spesso scambiamo per amore.


Ma di fronte a lei c’è il Sole in Capricorno. Il Capricorno è la vetta dopo la lunga scalata, il punto in cui l’anima ha già visto la luce, e proprio per questo sceglie di non restarci.

Infatti il motto esoterico ce lo ricorda bene: ”Mi perdo nella luce superna, ma a quella luce volgo le spalle.”

Non perché la luce non abbia valore, ma perché conta di più il servizio.


Questo plenilunio è come se mettesse in tensione due movimenti: da una parte il richiamo del grembo, di quel senso di appartenenza, del “resta con noi”; dall’altra la voce dell’anima che dice: ora reggi, assumi, sali.


Mi piace pensare che si apre la possibilità di smettere di identificarsi con la propria storia emotiva. Onorarla, riconoscerla, si, ma non viverci dentro, non “identificarsi con”.


E forse possiamo vederne alcuni passaggi: dalla dipendenza emotiva a una responsabilità più alta, spirituale.

Dal bisogno di essere contenuti alla capacità di contenere.

Dal “chi si prende cura di me?” al “che struttura posso offrire al mondo?”.


Nel punto di mezzo tra il Cancro e il Capricorno c’è la possibilità di scegliere, restare parte indistinta del campo emotivo collettivo o assumere il proprio posto come punto di coscienza e di Luce?


E se qualcosa in questi giorni pesa, se emergono emozioni antiche o dinamiche familiari, non è un richiamo a sprofondarci dentro. Ma forse a fare quello che il Capricorno chiede, con il cuore più aperto del Cancro: portare ordine, presenza e responsabilità dentro la “materia emotiva”, senza rinnegarla e senza esserne prigionieri.


Buon lavoro a tutti noi,

Con te,

Federica


Nella foto: questa mattina abbiamo assistito e celebrato il Rito delle Acque, presso la Società Teosofica di Adyar, in India, un bellissimo rito di passaggio e di celebrazione in occasione del 100º anniversario della costruzione del Buddha Temple e del plenilunio!


 
 
 

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